Hans Cousto | I Diapason dell’ottava cosmica

Hans Cousto

I diapason dell’ottava cosmica

2013 Hans Cousto, Creative Commons Licence – Attribuzione Non commerciale traduzione in italiano, ver. 1,1

 

 

INTRODUZIONE

Il suono dell’essenza è chiamato dai Sufi “Saute Surmad”, che significa: “l’intero universo ne è pervaso.” I Sufi chiamano il suono fondamentale “Saute Surmad”, la nota che riempie il cosmo. Le frequenze di questo suono sono troppo sottili per essere viste con gli occhi o udite con le orecchie…Fu il “Saute Surmad”, la nota dell’essenza che Maometto percepì quando ricevette l’illuminazione nella grotta di Gare Hira. Anche il Corano conosce il suono il cui significato è “Sia fatto…”. Mosè udi il medesimo suono sul monte Sinai durante la sua unione con Dio, lo stesso vale per Gesù quando nel deserto si unì al padre celeste. Shiva udi lo stesso “Anahad Nada” nel suo Samadhi nelle grotte dell’Himalaya. Il flauto di Krishna è il simbolo di questo suono. E’ il suono sorgente di tutta la manifestazione, che i Maestri ricevono da dentro…”Colui che conosce il mistero del suono conosce il mistero dell’intero universo”.

Hazrat Inayat Kahn

Difficilmente può esservi una società in cui non esista alcun cenno del suono universale e dell’armonia delle sfere. Nell’india occidentale l’inizio di tutte le cose è “Nada”, il tono originale. Essi parlano di “Brahma Nada” , che significa: la parola è suono. In India e Tibet il suono eterno è l’ OM. La sillaba OM è il mantra più sacro che ci sia, ed anche il simbolo della frequenza originale dell’esistenza.

Nell’antica Grecia c’erano molte testimonianze sul suono delle sfere. Così scrive Platone alla fine del 13° libro della legge: Ogni figura, ogni fila di numeri e ogni combinazione armonica di suoni, come l’ armonia dei cicli dei corpi celesti con l’Uno e tutto quel che si manifesta, tutto ciò deve diventare estremamente chiaro a colui che cerca nel giusto modo. Quello di cui parliamo apparirà chiaro a chi si sforza di riconoscerlo purché non perda di vista l’Uno. E’ allora che apparirà evidente il collegamento con gli Uni nominati.

Tale collegamento è la legge dell’ottava1. Applicando sistematicamente questa legge a tutti i fenomeni periodici è possibile ascoltare la relazione di vibrazione dei pianeti e anche le strutture dei differenti atomi e molecole. In questo manuale vogliamo limitarci ai periodi del nostro sistema solare e aprire una via verso le armonie delle sfere.

Nel 1946 Hermann Hesse ricevette il Nobel per la letteratura per il suo libro: “Il Gioco Delle Perle Di Vetro”.
I principi del gioco delle perle di vetro erano: “…un nuovo linguaggio, un segno e una formula in cui matematica e musica partecipino equamente, rendendo possibile combinare formule matematiche e musicali, un denominatore comune tra matematica e musica.”

E’ la legge delle ottave questo principio in cui matematica e musica partecipano equamente. Questa legge rende possibile la combinazione delle formule astronomiche e musicali.

1: Ogni frequenza entra in risonanza e quindi si accorda, si può dire che è in armonia, con ogni altra frequenza il cui valore sia multiplo o sottomultiplo della frequenza di partenza. Perciò tutte le frequenze multiple o sottomultiple rendono la stessa nota nelle diverse ottave. Ad es. raddoppiando i 261Hz che rendono il Do centrale della tastiera di un pianoforte si hanno 522Hz , frequenza che rende il Do dell’ottava immediatamente superiore. Il suono è lo stesso ma più acuto e le due note risuonano insieme. Esse sono definite perciò “armoniche” tra loro. (n.d.t.)

 

Essa è il denominatore comune tra astronomia, matematica, musica e colore.
Tramite la legge delle ottave è possibile convertire l’intero sistema solare in suono. Il numero di ottave fornisce la “scala” di riferimento. Allo stesso modo in cui una mappa in scala ti permette di visualizzare una vasta area geografica. La legge delle ottave dimostra i rapporti e le relazioni. I suoni base sono calcolati in questo libro in modo puramente matematico e fisico e forniscono base scientifica ad un antica dottrina mistica. Ogni passo è consequenziale, puoi ricalcolarlo, non devi accettarlo per fede. Questi suoni originali si basano su un fondamento genuinamente matematico ma “uniscono tutti e tre i principi: scienza, venerazione per la bellezza e meditazione”.
Herman Hesse scrive ancora nel gioco delle perle di vetro: “Improvvisamente ho realizzato che nel linguaggio, o ad ogni livello nello spirito del gioco delle perle di vetro, ogni cosa alla fine significava tutto, ogni simbolo e combinazione di simboli portava non a singoli esempi, esperienze o prove, ma al centro, al misterioso e più intimo cuore del mondo, dentro il sapere originale. Ogni transizione da maggiore a minore in una sonata, ogni trasformazione di un mito o culto religioso, ogni formulazione classica o artistica era, realizzai in quel momento di illuminazione, se vista con una mente davvero meditativa, null’altro che una strada verso l’interno del mistero cosmico, dove nell’alternanza tra inspirazione ed espirazione, tra cielo e terra, tra Yin e Yang, la santità viene creata eternamente.

I suoni primari spiegati in questo libretto sono esponenti acustici di ciò che cosmicamente e naturalmente ci circonda e focalizzandoci su di essi entriamo in armonia con la via di tutte le cose o come dice Il Cinese, in armonia con il Tao.

Essere uno significa essere uno con il tutto. Percepire le vibrazioni e risuonare con esse significa rendere la tua vita – o semplicemente te stesso – in sintonia con il tutto. Quando la persona è in sintonia con il cosmo, allora il cosmo risuona nella persona. Quando si raggiunge la consapevolezza di questo si raggiungono dimensioni cosmiche.

In virtù del significato universale di quei suoni è possibile usarli in diversi ambiti.
Perciò è possibile creare una musica di meditazione sintonizza esattamente con il cosmo, che ha effetti più profondi della musica sintonizzata normalmente. Lo stesso vale per la musica terapeutica. Nelle pagine seguenti verrà spiegato come funzionano questi suoni di base.

Queste note sono anche la base per l’impostazione musicale di un oroscopo. Solo quando la musica dell’oroscopo è sintonizzata con queste note fornisce un immagine sonora fisicamente e musicalmente esatta delle corrispondenti costellazioni astronomiche.

Un altro campo di utilizzo è la suonopuntura (suono + agopuntura, chiamata anche fonoforesi) In tal caso tenendo il diapason sul punto dell’agopuntura le vibrazioni fluiscono lungo i meridiani.

 

La Frequenza del giorno Terrestre

 La nota Sol con 194,18Hz è più alta di 24 ottave di del periodo di un giorno terrestre3(24h). Il che significa quanto segue: se il diapason oscillasse 194,18 volte al secondo Rallentando questa vibrazione di 24 ottave (significa dimezzarla per 24 volte n.d.t.), il diapason oscillerebbe esattamente una volta al giorno. Per scendere di un ottava si dimezza la frequenza, per salire di un ottava la si raddoppia.

L’ottava è l’intervallo musicale fondamentale nella concezione generale dell’armonia. Le sequenze di note come i nomi delle note stesse si ripetono di ottava in ottava. La differenza di un ottava è quella che causa la risonanza maggiore a parità di energia. Questa particolare proprietà dell’ottava è la ragione per cui le sue leggi si applicano non solo alla banda delle frequenze udibili ma anche a tutti i fenomeni periodici come la rotazione terrestre o le orbite dei pianeti. Perciò la nota Sol di 194,18Hz è, secondo la classica definizione musicale, la “nota del giorno terrestre”.

La conoscenza del magico effetto dell’ottava è molto antica. Una delle misteriose iscrizioni sul capitello della chiesa dell’abbazia di Cluny in Francia recita:
“Octavus Sanctus Omnes Decet Esse Beatos” – “L’ottava insegna la santa beatitudine”.

Anche la natura rispetta la legge dell’ottava. Tant’è che gli impulsi elettromagnetici nell’atmosfera terrestre per lo più hanno frequenze che sono ottave esatte della rotazione terrestre. Le cosiddette atmosfere sono impulsi elettromagnetici molto attenuati e passeggeri che influenzano il tempo meteorologico. Poiché esistono le frequenze è possibile sapere se il tempo cambierà in 1, 1⁄2 o 2 giorni oppure no, se arriverà un fronte freddo o no ecc.. Oltretutto è stato dimostrato che le molecole delle proteine sono influenzate da certe frequenze atmosferiche. Questo è di grande importanza in medicina come in certi settori industriali come ad esempio l’industria della stampa per fotoincisione. Se siete in sintonia con con la nota del giorno (194,18 Hz), lo siete con le frequenze atmosferiche che influiscono sul tempo come sulla microbiologica molecolare delle proteine. Essere in sintonia con questo suono vi porta sotto molti aspetti in armonia con la natura e con voi stessi. Pensate solo a quante sono le proteine di cui siamo fatti e quanto siano essenziali per noi.

Dobbiamo al trombettista John Shore il fatto di poter operare con queste frequenze. John Shore suonò nell’orchestra di Friedrich Haendel, egli fu tra i 24 musicisti dell’orchestra della Regina Anna e suono l’assolo di tromba all’incoronazione di Giorgio I nel 1714 e fù membro per molti anni della banda reale. Shore nel 1711 inventò il diapason.

Con un diapason potete accordare non solo uno strumento musicale ma anche voi stessi. Reggete il diapason per lo stelo con le dita, battetelo sul ginocchio per farlo vibrare. Potete

appoggiare la base dello stelo del diapason vibrante al corpo. Scegliete preferibilmente un punto dell’agopuntura così che la vibrazione possa propagarsi attraverso tutto il meridiano. Usando una frequenza di 194,18Hz otterrete un effetto stimolante e tonificante. Incrementando così la vitalità del vostro corpo.

Un punto molto efficace (corrispondente al primo chakra) è il coccige. Il punto più basso della spina dorsale è il punto iniziale della kundalini, la forza che scorre attraverso tutti i chakra. La stimolazione di questo punto con la nota del giorno rafforza la kundalini e ne accende il fuoco. L’intero corpo ne è energizzato e voi vi sentite più svegli e più vivi, più forti ed energici. È consigliabile usarlo al mattino appena alzati.

La combinazione della suonopuntura testé citata con la terapia dei colori moltiplica gli effetti dell’applicazione. Il colore corrispondente al Sol è il rosso-arancio che ha una lunghezza d’onda4 di 700 nm (nanometri5).
La musica accordata su questa nota ha carattere dinamico , ha un effetto stimolante e rende attivi. Perciò è adatta ai gruppi di lavoro dinamici, specialmente per i gruppi di meditazione focalizzati alla danza e all’espressione corporea.

É bene per gli uomini usarla prima dell’atto sessuale, perché questa nota non solo accresce l’energia generale ma anche la tensione energetica, e quindi può prevenire il comune problema dell’eiaculazione precoce. Particolarmente efficace è il punto 11 e 12 del meridiano renale, che si trova 3 dita sotto l’ombelico.

 

La frequenza dell’anno terrestre

La frequenza dell’anno, il Do# a 136,10Hz è a 32 ottave dall’anno terrestre. Il colore corrispondente è il turchese, che ha una lunghezza d’onda di 500 nm. La base di questa nota è la rotazione terrestre intorno al sole. Essa determina il cambiare delle stagioni sulla terra .E’ il secondo ritmo cosmico del nostro pianeta. Come la frequenza del giorno influenza il corpo, così la frequenza dell’anno influenza l’anima.

In india questa nota è la chiave della musica da sitar e da tambura ed è chiamata “sadja” che significa anche “generatrice delle altre”. Anche la sillaba sacra “OM” è accordata con questa nota come quasi tutte le musiche dei templi religiosi. Molte campane e altri strumenti sono accordati con questa nota. Come stupirsi del fatto che gli Indù parlano tanto dell’anima e della sua trasmigrazione sapendo che la loro musica si intona con la frequenza dell’anima.

Gli indiani antichi giunsero a conoscerla attraverso la meditazione, essi la acquisirono “aprendosi al cosmo” tramite l’intuito e la contemplazione.
Noi però l’abbiamo calcolata per mezzo della matematica e della fisica. L’esatta corrispondenza di molte campane è verificata da comparazioni strumentali dalle quali risulta spesso un errore non più grande di 1Hz. Ciò dimostra ancora una volta che siamo un microcosmo che risuona col macrocosmo. Questa antica affermazione delle scienze ermetiche può ora essere dimostrata in un modo decisamente scientifico.

Il segreto del profondo effetto della musica da meditazione indiana sta semplicemente nel fatto che essa è esattamente intonata con il corso degli eventi, con il “Tao”. Questo è la rotazione della terra attorno al sole. Durante l’alapa (la sessione di accordamento che precede il concerto) non solo gli strumenti ,ma anche i musicisti e gli ascoltatori vengono accordati alla nota eterna, il sadjy. Tutti i partecipanti sono in armonia con il cosmo che trova la sua eco negli esseri umani che prendono parte a questa musica meditativa. Secondo la tradizione indiana, il sadjy, o “sa” , è la nota eterna senza fine e come detto sopra è espressa tramite la sillaba “OM”. “OM” corrisponde all’amen delle chiese cristiane. Amen significa nient’altro che “così sia”. L’ “OM” quindi esprime il “così sia” manifestato attraverso la nota eterna. Chiunque può verificarlo da se ascoltando la l’originale musica della meditazione indiana, o meglio ancora, meditando con questa nota, mormorando o cantando lasciandosi pervadere da essa, e sentendo la forza che contiene. Se non siete abituati a cantare, ponete un diapason vibrante a 136,1Hz in fondo alla spina dorsale o un dito più sotto. Questi sono i punti 17 e 16 del meridiano psichico anteriore, il cosiddetto meridiano Ren-Mai. Questi punti si trovano anche nel chakra del cuore.

Se non siete soli ma avete un amico con voi, potete farvi tenere il diapason sulla 5a vertebra dorsale. Questo punto appartiene al secondo meridiano psichico. Il meridiano Du- Mai. L’effetto è simile a quello del Ren-Mai. Tutto il torace comincia a vibrare con un effetto meravigliosamente rilassante. E’ quasi come se cantaste voi stessi la nota. Lasciandola vibrare e risuonare nel torace per un po, è facile iniziare a mormorare la nota sommessamente. Facilmente si trova l’intonazione, perché se si sbaglia di poco lo si avverte subito con il corpo perciò ci si corregge facilmente. In questo modo si impara l’intonazione senza grande sforzo e lasciando la vibrazione fluire a lungo attraverso il corpo, il corpo intero lentamente diventa la nota. Questo significa non solo portare se stessi in armonia con la nota e così con il Tao, ma anche con i monaci in preghiera, nell’India del Nord, nel Tibet e in tutto il mondo, che meditano con la sacra sillaba “OM” e con chiunque canti quella nota.

Solo chi ha meditato su questa nota può avere un idea di quanto sia profondo il rilassamento indotto da tale vibrazione e quanto calmi l’anima di chi regolarmente si intona con essa.
In medicina si usa molto questa nota come sedativo.

Per alleviare lo stress e trattare gli spasmi muscolari questo suono è indicatissimo, ed è anche dimostrata la sua efficacia sul mal di testa ricorrente. Particolarmente piacevole è l’applicazione tramite suonopuntura due dita a destra o a sinistra del punto tra la prima e la seconda vertebra cervicale. Una musica di meditazione accordata su questa nota inoltre ha un potentissimo effetto rilassante ed è raccomandata contro nervosismo e iperagitazione. Dopo ci si sente piacevolmente sollevati e molto più ricettivi. In Europa e nord America la richiesta di questa vibrazione è la più alta. Lavorando intensamente con questa nota si riduce il bisogno di sedativi e narcotici. Il forte stress è spesso causa di disturbi e quindi molte persone che meditano con questa oscillazione o ricevono suonopuntura con essa possono ridurre di molto o anche eliminare i farmaci. La frequenza dell’anno è quella migliore per alleviare lo stress di ogni giorno, ritrovare la pace interiore, riaprire i percorsi chiusi da blocchi energetici e riacquistare l’equilibrio.

 

 

La frequenza dell’anno platonico

Questa nota è a di 48 ottave superiore al periodo della precessione7 dell’asse terrestre, che è un movimento giroscopico. Esso determina lo spostamento dell’equinozio di primavera che scandisce il passare delle ere zodiacali. Attualmente l’equinozio di primavera entra nel segno dell’acquario, è la ragione per cui si dice che sta iniziando l’era dell’acquario. La nota è il Fa a 172,06 Hz e il colore corrispondente è il porpora che ha un lungh. d’onda di 400nm.

Il Fa è la nota dello spirito, nella Cina antica era la nota fondamentale. Il modo in cui i cinesi enfatizzavano lo spirito senza dubbio è direttamente collegato con la scelta del Fa come nota fondamentale a cui essi attribuivano grande importanza. In nessun altro paese il significato della musica fu così importante nella vita spirituale come in Cina.

La seguente citazione dal Libro delle tradizioni di Li Gi può servire da esempio: “ quindi uno deve esaminare i suoni per capire le note, deve esaminare le note per capire la musica, deve esaminare la musica per capire le leggi. In tal modo il percorso verso l’ordine è seguito alla perfezione…Colui che capisce la musica penetrerà i segreti delle tradizioni. Colui che ha sperimentato sia le tradizioni che la musica possiede la vita. La vita è esperienza.”

La nota Fa appartiene la chakra coronale, il punto centrale in cima alla testa. Questo chakra è il punto più alto all’estremità superiore della kundalini.
Secondo la tradizione induista tibetana è il punto dell’unità cosmica con dio, centro dell’ispirazione divina e dell’intuizione soprannaturale. Tenendo un diapason con 172,06 Hz su questo punto si attiverà la corona. Questo punto inoltre appartiene al meridiano Du- Mai.

La musica di meditazione intonata con questa frequenza può essere davvero efficace in un percorso spirituale e servire da guida nell’allontanamento dalle regioni fisiche e psichiche verso le sfere dello spirito. Il colore corrispondente, il porpora, è particolare poiché in molte cerimonie di culto è usato per accrescere la contentezza e la chiarezza di spirito. Il colore e la nota si completano a vicenda estremamente bene e sono raccomandati in tutti i rituali il cui fine sia aprire il chakra coronale e raggiungere la consapevolezza dei regni dello spirito. La frequenza dell’anno platonico è la porta verso il cielo spirituale e il collegamento con il Tao nella sua forma più pura.

 

La frequenza della Luna sinodica

Il termine sinodo significa riunione. Il mese sinodico e il periodo che passa tra un novilunio e il successivo. Nel novilunio il sole è in congiunzione con la luna (riunione). Il mese del calendario deriva dal mese sinodico. Alla 29a ottava l’oscillazione della luna è pari a 210,42 Hz che è un Sol#. Il colore corrispondente è l’arancio con una l.o. di 650nm.

Le donne sanno molto meglio degli uomini, quanto fortemente il ritmo sessuale sia legato alla luna. Ogni mese c’è una mestruazione. La vita sessuale di molte specie sulla terra e non solo degli esseri umani è governata dalla luna. La luna e la sessualità sono legate molto strettamente.

In luna piena, quando il sole è in opposizione alla luna le persone sono più portate alla comunicazione e più vivaci che in luna nuova. Per questa ragione le grandi feste sono celebrate in molte culture in luna piena. La pasqua ebraica, il sacro festival o guru purnuma in India, sono sempre celebrate in luna piena. Lo stesso valeva anche per la pasqua cristiana finché il concilio di Nicea nel 325 decretò che la festa di resurrezione dovesse sempre celebrarsi in luna calante.

Senz’altro anche a voi sarà capitato di partecipare a qualche celebrazione in Luna Piena. La nota lunare è adattissima alla musica di meditazione in occasione dei rituali di luna piena. Tale nota e generalmente rinforzante, e particolarmente lo è per la comunicazione sessuale.
In terapia si usa sopratutto per i disturbi ghiandolari e del sistema linfatico oltre che per quelli mestruali. Ci sono moltissimi punti che possono essere trattati con la nota lunare, tanti che qui non possono essere elencati tutti. Molto adatta per il 3° osso del coccige (punto 2 del meridiano Du-Mai), perché corrisponde al 2° chakra, il chakra Svadisthan.
A questo punto va precisato che che la suonopuntura è una terapia di supporto ma non può rimpiazzare la visita medica. Per ogni disturbo importante va sempre consultato il medico e non si deve credere di poter rimuovere la patologia col diapason. La suonopuntura spesso supporta il trattamento medico e aiuta a guarire più in fretta stimolando il flusso delle energie.

 

La frequenza del Sole

Il sole è il centro energetico del nostro sistema solare. E’ il centro di gravità, la terra e gli altri pianeti gli girano intorno. Perciò la frequenza del sole è associata al centro fisico. Nello ZEN questo punto è chiamato Hara. E’ il centro di gravità dell’essere umano così come il sole lo è del sistema solare.

La frequenza del sole è l’espressione di un limite in quanto è l’unica nota che non si trova ad un ottava maggiore del corrispontente periodo astronomico. Come lo zero assoluto per la temperatura, indica il limite di espansione e contrazione, il limite che è anche chiamato lunghezza gravitazionale.

Un pianeta immaginario che ruotasse intorno al centro del sole ad una distanza pari alla lunghezza gravitazionale e ad una velocità prossima a quella della luce compirebbe 32000 rotazioni al secondo. 8 ottave più in basso si ha la frequenza di 126,22 Hz. Il colore corrispondente è il giallo-verde con la l.o. di 540 nm.

La frequenza del sole è il tono del 20° secolo. Essa non rappresenta la fisica classica come le altre trattate in questo libro, ma la teoria dei quanta e la teoria della relatività. La nota del sole è la linea di demarcazione tra lo Yin e lo Yang, tra questo lato e l’altro. Essa ascende ad una dimensione più alta e privando se stessa di una osservazione razionale raggiunge la magia e la trascendenza.

Il Do solare si dovrebbe usare, dopo aver lavorato con le altre note ed è sopratutto adatto agli esploratori della parapsicologia. Le esperienze possibili con questa nota, quindi, hanno carattere multidimensionale e ci catapultano in campi dell’esistenza assolutamente nuovi.

“La meditazione guidata da questa nota condurrà ad uno stato oltre bene e male, vergogna e colpa, spazio e tempo, conoscenza e saggezza , azione e riposo ed essere e non essere. Essa condurrà ad uno stato in cui essere non ha nome, ad uno stato in cui l’uno-tutto e tutto ciò che comprende non sono più entità separate ma sono riunite alla loro comune origine, l’origine che è anche te”

 

Mercurio

Mercurio è il pianeta più vicino al sole, la sua rotazione attorno al sole dura circa 88 giorni. La sua nota alla 30a ottava superiore vibra a 141,27 Hz ed è un Re. Il colore corrispondente è il blu che ha una lunghezza d’onda. di 480 nm.
Di tutti i pianeti solo quelli interni (tra la terra e il sole) possono essere associati ad un chakra. Mercurio, che secondo l’astrologia e la tradizione ermetica è la stella del mattino in Gemelli e quella della sera in Vergine, presiede alla comunicazione e alla saggezza8.

I toni dei pianeti sono eliocentrici e quindi sono meno significativi per l’inizio della vita sulla terra delle oscillazioni della terra stessa e della Luna.

 

Venere

Venere è il secondo pianeta interno del sistema solare e la sua rotazione attorno al sole dura circa 225 gioni. Alla 32a ottava superiore la nota di Venere ha 221,23 Hz ed è un La. Ad essa corrisponde il colore giallo-arancio chiaro con una lungh.d’onda di 615 nm. Secondo la tradizione Venere è la stella del mattino nel Toro e quella della sera in Bilancia. Tenendo un diapason con la nota di Venere sul terzo occhio si da luogo ad un grande flusso di energia dell’amore e si favorisce l’armonia interiore.

 

Marte

Marte è il primo pianeta esterno ed ha un periodo di rotazione di poco meno di 2 anni che alla 33a ottava superiore rende un Re a 144,72 Hz. Il suo colore eliocentrico è un blu di circa 470 nm.

Secondo la tradizione astrologica Marte è associato ad Aries. Marte simbolizza l’energi

maschile focalizzata, la volontà e la capacità di conquista. Nell’antichità Marte era considerato il dio della guerra e chiamato anche Ares.

Giove

Giove ruota intorno al sole in poco meno di 12 anni e alla 36a ottava superiore la sua oscillazione è un Fa# di 183,58 Hz. Il colore corrispondente è un rosso di lungh. d’onda Pari a circa 740 nm. E’ il pianeta più grande e si trova al centro del gruppo dei pianeti conosciuti, è tradizionalmente associato al Sagittario.

Generosità, continuità, magnanimità e giovialità sono le sue caratteristiche. Giove attiene alla creatività filosofica e materiale.

 

Saturno

Saturno è il più lontano tre i pianeti visibili ad occhio nudo. Ruota intorno al sole in circa 29 anni, rendendo alla 37a ottava superiore una frequenza di Re da 147,85 Hz. Il suo colore è il blu con una lungh. d’onda Di circa 460nm.Fin dai tempi antichi Saturno è stato associato al Capricorno. Il pensiero pratico è strettamente legato a Saturno. Supporta l’abilità di concentrazione, in generale il processo dell’acquisizione conoscitiva mostra con molta chiarezza i legami karmici. È portatore di struttura e ordine.

Urano

Urano è il primo dei pianeti invisibili ad occhio nudo. La sua rotazione dura circa 84 anni, la sua oscillazione alla 39a ottava superiore è pari a 207,36 Hz ed è un Sol#. Il suo colore è l’arancio con una lungh. d’onda Di circa 560 nm. Urano è generalmente associato all’Aquario. Fù scoperto nel 1781. E’ associato al principio di caduta e risalita. Quindi è il pianeta della sorpresa e del rinnovamento. Si dice anche che abbia un forte effetto erotico.

 

Nettuno

La rotazione di Nettuno dura circa 160 anni. Circa il doppio di quella di Urano. Dal punto di vista delle armoniche significa che è di un ottava inferiore da quella di Urano. Nettuno oscilla alla 40a ottava superiore a 211,44 Hz, la nota è un Sol#. Quasi uguale a quella della luna (terrestre). Lo stesso vale per il suo colore, l’arancio a circa 645nm. Il Tridente è il simbolo di Nettuno e Poseidone, Il Dio del Mare. Nettuno è anche associato a Shiva. Fu scoperto nel 1846 ed è legato ai Pesci.

 

Plutone

Plutone e conosciuto come il pianeta più lontano dal sole e fu scoperto nel 1930. Il suo periodo di rotazione vale circa 250 anni. Alla 40a ottava superiore oscilla a 140,25 Hz con la nota Do#. Vi corrisponde il colore blu di l.o. Pari a 485 nm. Generalmente Plutone è associato allo Scorpione. E’ armonicamente molto consonante con la luna e con Nettuno. Con entrambi ha una relazione di quinta9 giusta. Plutone ha una distanza dal sole pari a circa 40 volte quella terrestre e una dimensione leggermente inferiore di quella della luna terrestre. Nondimeno assume grande importanza in astrologia.

 

 

Tratto da planetware.de